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Mag 06

Tutti dovrebbero evitare l’argomento e occuparsi di questioni più gravi. La crisi economica internazionale dovrebbe imporre maggiore rigore e un’attenzione a temi più urgenti riguardanti il lavoro, il costo della vita, le imprese, ecc. Eppure tutti, ma proprio tutti, non ne possono fare a meno. La separazione fra Veronica e Silvio è oggetto di riflessione nazionale, internazionale, globale. Se ne discute a casa, in ufficio, con il partner, dal parrucchiere, dal barbiere, al bar o dal giornalaio. Si accende la televisione e i titoli dei telegiornali riportano l’attenzione sul punto. D’altro canto, si parla sempre dei problemi coniugali degli altri come occasione per ribadire i valori su cui si fondano i propri rapporti affettivi. Si condanna il tradimento degli altri, come strategia per allertare preventivamente il nostro partner su che tipo si sanzione incontrerebbe qualora decidesse di tradire. Viceversa si discute degli equilibri su cui si reggono i rapporti di altre coppie per introdurre elementi di novità all’interno dei propri. Ma qui la questione è davvero più complessa. Perché non si tratta di giustificare la genuinità dell’inciucio nazionale.

Non è colpa di Veronica se Silvio ha reso pubbliche le sue vicende familiari. Questa operazione di publicizzazione della sfera privata è servita a dimostrare agli italiani che dietro le gesta eroiche dell’imprenditore vi era una famiglia affettuosa perfettamente incastonata nella storia personale di un leader di successo. Ieri il leader del Pd, Franceschini, dai banconi televisivi di Ballarò, ha ricordato la campagna in cui Berlusconi ha sbandierato la sua storia familiare rendendola icona della sua statura morale. Diversa è l’operazione, ancora più efficace, di privatizzazione della sfera pubblica, condotta dal capo del Pdl. Le riunioni ad Arcore, dove nel privato del salotto più prestigioso d’Italia si decidono le sorti del Paese. E la stessa sovrapposizione dell’imprenditore al politico di professione, ha convinto l’elettorato della cura che solo Silvio può garantire alla nazione, come se si trattasse di una azienda familiare. Probabile che sia così ma non è questo il punto di cui la gente adesso vuole dibattere.